teledipendenza

elargendo premi inesistenti a caso

Così di passaggio, mentre ozio mangiando l’uva della mensa, vorrei assegnare i miei Emmy Awards personali. Non perché io ne sappia di più, semplicemente perché l’ormai nota tossicodipendenza da serie tivù mi rende un’autorità in materia. Che se invece di usare le energie per ‘ste minc*iate mi mettessi a finire il commento critico al capitolo XXXI de I Promessi Sposi sarebbe anche meglio.

Ma non sia mai che i doveri universitari mi portino via dal cazzeggio più estremo, ecco gli effettivi vincitori ed i miei vincitori delle categorie principali:

Miglior serie (drama):

Vince Mad Men, ma io non conosco il prodotto. Anzi, conosco solo Dexter e Boardwalk Empire tra i nominati. Il mio premio va a quest’ultimo, perché ha un livello qualitativo di tutto rispetto, un cast da sbavare davanti alla tivù (Combo di This is England come Al Capone è un po’ bizzarro, ma tralasciamo) e sì, lo so che con vagonate di milioni disponibili e Mr. Scorsese alla regia dà giusto una o due marce in più, ma non m’interessa: è bello, vince. Applausi.

Miglior serie (comedy):

Vince Modern Family, che è divertente e fa ridere ma la morale a fine episodio è spesso stucchevole e mi fa venir voglia di scolarmi una bottiglia di Gordon Dry Gin alla goccia. Bella la costruzione delle puntate come se fossero una sorta di reality show, con i protagonisti sul divano intenti a giustificare le proprie azioni, ma per me non c’è storia e The Big Bang Theory vince a mani basse.

Miglior attrice protagonista (drama):

Vincitrice Julianna Margulies per The Good Wife, che non so cosa sia. Non so nulla neanche delle altre candidate, quindi assegno d’ufficio il mio Emmy a Julia Stiles per il personaggio di Lumen in Dexter.

Miglior attrice protagonista (comedy):

Vedi sopra. Non so chi sia Melissa McCarthy, tra le candidate conosco solo il personaggio di Tina Fey in 30 Rock ma non la premio, chiamando a sorpresa sul palco Sofia Vergara per Modern Family. La sua MILF colombiana è strepitosa.

Miglior attore protagonista (drama):

Ormai la mia ignoranza è sotto gli occhi di tutti, non so cosa sia Friday Night Lights ed ignoro il ruolo di Kyle Chandler in tale serie; vince quindi il mio Emmy Michael C. Hall per Dexter. Il suo personaggio nell’ultima stagione ha finalmente avuto la tanto attesa evoluzione emotiva in modo non banale e senza uscire dal ruolo. Non so dire quanto io non veda l’ora che inizi la nuova stagione.

Miglior attore protagonista (comedy):

Vince Jim Parsons per The Big Bang Theory ed io sottoscrivo. Lo amo.

Per concludere, non so a chi sia venuto in mente di candidare Chris Colfer (Glee) a miglior attore non protagonista in una comedy series: il personaggio è molto buono e la sua storyline azzeccata, ma lui lo interpreta in modo un po’ mediocre. E se il mio amico Gabriele fosse qui, mostrerebbe a tutti il modo in cui Colfer canta senza mostrare i denti.

 

 

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2 thoughts on “elargendo premi inesistenti a caso

  1. William Billy Kaplan ha detto:

    Allora: da lontano ti faccio la faccia di Kurt che tanto ti piace.
    Però non puoi cominciare un post dove dici che sei una guru in materia di telefilm e poi non conosci i protagonisti e finisci per premiare tutto il casti di Dexter. Non so fa. Anche perchè la migliore in Dexter è La Guerta e tu te la sei dimenticata.
    Per quanto qualcuno possa credere che Julianna Marguiles sia Julianna Moreira del Gabibbo, no, se la fa con Mister Big di Carrie e l’unica parte bella di quel telefilm sono i primi dieci minuti della prima puntata. Poi diventa un falso di villa Certosa e non è più bello.
    Melissa McCarthy te la devi ricordare come Sookie l’amica di Laurelain Gilmore. La cuoca di Starshollow. Che poi aveva la stessa età di ora già dieci anni fa quindi è la prova che mangiare parecchio mantine giovani.
    Julia Style non si può guardare. MAI!!!
    E a proposito di malati di cancro come Micheun altro malato da serie è morto. E’ con Spartacus se ne va l’unico motivo di guardare una serie di cappa e spada servita su vassoio di sesso e Xena.

    • A parte che Xena vince ogni categoria ad honorem, e che il Rag. Mazzoni dovrebbe avere intitolato un premio yipo “and the Mazzoni Award for best unuseful character goes to…”, ti prego appena ci vediamo fammi Kurt.

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