cinema, teledipendenza, universi paralleli

Universi Paralleli #2: RaiUno

Negli ultimi giorni, complice un viaggetto nella Capitale (a proposito, perché sui mezzi e su qualunque struttura pubblica c’è scritto “Roma Capitale” e non solo “Roma”? Hanno paura di dimenticarselo?), dicevo: ho avuto occasione di guardare diversi programmi di RaiUno.

Roba da necessitare di un’unità di rianimazione. Non credevo possibile che esistessero quiz in cui il concorrente deve indovinare il mestiere di persone a caso (“Allora, chi è il coltivatore di cipolle?“) o legarsi un secchio in testa ed infilarci delle palline da ping pong entro un minuto. Roba da neuro.

Tuttavia il culmine è stato raggiunto dal sempreverde Carlo Conti, anche se forse bisognerebbe coniare il vocabolo “semprearancione” apposta per lui, che c’ha una sempiterna abbronzatura color carota.

Se fossi stata Antonio Banderas, probabilmente avrei pensato ad una candid camera. Prima di tutto il programma in sé, I Migliori Anni, si colloca giusto un gradino più in alto di Ti Lascio Una Canzone (sì, ho avuto la fortuna di vedere anche quello) in quanto a pacchianeria e cattivo gusto. Poi, sentirsi fare i complimenti per le doti recitative mentre vengono mandati in onda degli spezzoni di film doppiati dev’essere stato sublime. Per non parlare dei film scelti a rappresentare il povero Antonio, costretto a rivedersi nel francamente imbarazzante La maschera di Zorro.

Si continua con il buon Conti che nell’ordine: sottolinea come la sua bravura l’abbia portato a lavorare ad Hollywood (eccerto, che i film di Almodovar sono robetta no?), spoilera La pelle che abito prima ancora che questo esca nelle sale, lo chiama “caro amico” (!) e fa cantare ad una rifattissima e probabilmente ubriaca Milva “Non pianger più Argentina”. Per i profani: Banderas è il protagonista maschile della versione cinematografica del musical Evita, da cui la canzone è tratta.

Voglio dire: non gli si poteva al limite chiedergli di cantare lui qualcosa? O chiudere Milva nello sgabuzzino delle scope e soprassedere, passando direttamente al ventriloquo spagnolo? (Giuro, c’era anche questo).

Secondo me Banderas appena uscito dallo studio ha licenziato il suo agente e si è dato all’eroina.

Brava mamma Rai, brava davvero. Fa piacere pagare il canone se in cambio posso avere tutto questo ben di dio, o Antonella Clerici con una gonna a ruota che giura ad Olivia Newton-John che il musical preferito dei bambini è Grease.

Mai sentito parlare di Mary Poppins?

Sì, tutti noi paghiamo lo stipendio a costoro. Viva l’Italia.

 

Ah, però ho mangiato kosher per la prima volta nella mia vita. Un panino con roast beef da paura.

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