30ThingsAboutMe, cinema, Libri, musica, Torino

#30ThingsAboutMe Part I

Visto e considerato che, come puntualmente esternato su Twitter,

“Riuscire a studiare mentre un vicino di casa (spero di età inferiore ai 10 anni) fa le prove col flauto dolce. #MissionImpossible“,

mi dedico ad attività più frivole (dove per “frivole” si intende “inutili”) come l’attenta compilazione di una delle solite liste di cui non frega niente a nessuno, ma che rilette a distanza di anni (dove per “anni” si intende “giorni”) riescono nel non semplice compito di imbarazzare profondamente.

In questo caso, si tratta di uno dei trend topics di Twitter: 30 Things About Me.

Come se il mondo sentisse il bisogno di sapere certe cose.

Le scriverò per la me stessa del futuro, augurandomi che costei possa essere una personcina migliore dell’attuale e soprattutto che preferisca studiare piuttosto che scrivere boiate inutili sui blog, ecco.

CosaNumeroUno: Mi sono chiesta recentemente quale corso di studi sceglierei se iniziassi ora l’università; chevelodicoafà, mi sono risposta che mi iscriverei nuovamente al DAMS. Magari cercherei di cazzeggiare un po’ meno. Magari.

CosaNumeroDue: Quando abitavo in pianta stabile a Torino non vedevo l’ora di trasferirmi a Pisa, peccato che ora la mia città natale mi manchi tantissimo. Più che altro mi mancano il Quadrilatero, gli aperitivi nei bar sotto casa e le persone con cui facevo queste attività. Soprattutto loro.

CosaNumeroTre: Non ho idea di cosa farò dopo l’università. Neanche un po’. Ma non lo dite ai miei genitori. (Mà, pà, scherzavo. So PERFETTAMENTE cosa voglio fare, tuttapposto!)

CosaNumeroQuattro: In questo momento, i miei libri preferiti sono Il sangue degli altri di Simone de Beauvoir, Che tu sia per me il coltello di David Grossman e Il colpo di grazia di Marguerite Yourcenar. Più l’intramontabile Peter Pan.

CosaNumeroCinque: Amo ed odio che alcuni personaggi cinematografici mi terrorizzino; l’evergreen è l’assassino di Non ho sonno, la new entry il “cattivo” di Ruggine.

CosaNumeroSei: Mi vergogno di ammettere che una considerevole parte della mia memoria a lungo termine è occupata dai testi degli 883. Maledetta pre-adolescenza.

CosaNumeroSette: Sebbene chiunque mi derida quando ne parlo, il concerto di Marilyn Manson a cui ho assistito nel 2001 è stato incredibile. Una figata. A parte passare tra due file di cani antidroga con il fumo nel reggiseno. (Mà, scherzo. Ti pare che sono così sciroccata?)

CosaNumeroOtto: Due estati fa ho incidentato la macchina di mia madre causando duemila euro di danni; da allora ho sempre un po’ di paura quando la guido.

CosaNumeroNove: Tra i film che preferisco, il podio è occupato da tempo immemorabile da La guerra dei bottoni di Robert.

CosaNumeroDieci: L’ultimo film guardato è Un’altra giovinezza di Coppola, ieri sera.

Concludo qui questo post di incredibile interesse culturale e torno ai miei amati studi, approfittando del (temporaneo?) silenzio del flautista della porta accanto. Che dovrebbe scegliere un altro strumento.

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