Considerazioni sparse, teledipendenza

Considerazioni sparse: Archimede, Hank Moody ed altre riflessioni domenicali

C’è che spesso ci si dimentica di uno dei principi della fisica, quello della “spinta uguale e contraria”: ci si dimentica che esso possiede un suo analogo in ambiti lontani dall’idrostatica (ovviamente questo temine l’ho cercato su Google, che io di fisica avevo il 4 fisso), nello specifico in quelli riguardanti le relazioni interpersonali.

Se spingi, non puoi aspettarti che dall’altra parte non ci sia una spinta, appunto, uguale e contraria.

A meno che le spinte in questione non abbiano fondamenta concrete, naturalmente.

Ed anche in tal caso, se le fondamenta ci sono ma l’ambito di “spinta” vi si distacca, è da folli aspettarsi un’assenza di reazioni.

C’è da ammettere che a volte, c’è chi si diverte a provocare in modo velato per poi assistere divertito alle reazioni altrui, che in casi simili sono spesso spropositate, per non dire assurdamente stupide.

Anche questo l’ho imparato da Hank, vero genio in materia.

Seriamente, spingere su argomenti personali nell’ambito di discussioni che di personale hanno ben poco, non è una mossa particolarmente furba. Sono scelte, certamente, ma di nuovo si torna nel sempreverde ambito della “cattiva coscienza”.

Gli insulti poi, come non mi stancherò mai di ribadire, sono il metodo migliore per scivolare rapidamente verso il torto marcio. Soprattutto se unilaterali. E lo dice una che non riesce a pronunciare una frase senza inserirvi almeno una parolaccia, ma che cerca di essere parca di insulti, in particolare quando questi possono – appunto – rivoltarsi contro chi li utilizza.

Non è intelligenza, è solo furbizia.

Sì, Californication è diventato il mio termine di paragone preferito, nonché metafora prediletta per non dover parlare di argomenti che, se affrontati per come sono nella realtà, sarebbero terribilmente stucchevoli. Eppoi ho adorato l’ultimo episodio, quasi completamente privo di valenza narrativa ma splendidamente scorretto – finti poliziotti, prostitute transessuali, pianti dirotti e spogliarelli in ristoranti affollati.

 

 

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One thought on “Considerazioni sparse: Archimede, Hank Moody ed altre riflessioni domenicali

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