teledipendenza

E ancora mi chiedo perché sono sempre indietro con lo studio. Chissà.

Warning: questo post è pieno di spoiler. Se non vuoi sapere, non leggere.

L’aspetto figo delle serie tv è che solitamente, le stagioni finiscono in questo periodo: figo perché dopo un inverno passato nel più completo autismo, avvolta nelle coperte con innumerevoli tazze di thé alla vaniglia (o alla pesca) tra le mani, rapita dalle tralasciabilissime avventure dei protagonisti delle serie, sono costretta a studiare.

O a riguardare tutte le vecchie puntate, ed indoviniamo un po’ cosa farò io.

Sembra che i produttori dei network lo facciano apposta per noi studentelli svogliati, così da lasciarci preparare gli esami estivi senza sensi di colpa postumi.

E poi ci premiano con Breaking Bad a luglio, pensa che cari.

Durante la stagione televisiva ormai sul viale del tramonto, si sono concluse (o stanno per concludersi) alcune serie cult come Desperate Housewives, ed altre sono in via di conclusione (How I Met Your Mother); visto che domattina mi attende un’esposizione di mezz’ora in lingua su un argomento che non mi è ancora particolarmente chiaro, ho pensato fosse un’ottima idea sorbirmi la conclusione delle vicissitudini delle casalinghe di Wisteria Lane, e l’ultima puntata della serie dello sfrangimaroni  delle avventure dell’architetto più estenuante della tv.

Inizio con le casalinghe, che ho seguito con ardente passione fin dalla prima serie, complici Iccri e la mia professoressa di inglese delle superiori, innamorati di Bree Van de Kamp: ad esclusione del finale agrodolce, con le quattro protagoniste realizzate e felici ma lontane tra loro, non ho amato molto la conclusione di tutta la questione relativa all’omicidio di Alejandro/Ramon (cheppoi era il papà di Ugly Betty, del tutto inappropriato come cattivo). Intendiamoci, il personaggio della McClusky è uno dei migliori dell’intera serie, ha accompagnato i personaggi principali con costanza e pertanto non si può parlare di deus ex machina riguardo l’exploit alla fine del processo, però è abbastanza snervante assistere all’ennesimo rocambolesco salvataggio dei tonici culi delle quattro protagoniste.

Se poi aggiungiamo il giro in macchina sul viale dei ricordi di Susan, l’impressione è che qualcosa sia andato storto.

Mi sarebbe piaciuto assistere ad un ricambio generazionale: i figli delle quattro casalinghe sono sempre stati comprimari nel corso della serie, sarebbe stato interessante vederli sostituire i propri genitori nelle case di Wisteria Lane suggerendo un senso di temporalità circolare. Sarebbe stato figo fare congetture su ipotetiche vicende incentrate su Julie, Parker e Porter, Andrew e Zach, sono certa che io ed Iccri ne avremmo avuto da discutere per mesi, soprattutto in virtù della neonata figlia di Julie e Porter: sembrava che gli autori avessero costruito la stagione per preparare un finale simile, che chiudesse con le quattro protagoniste ed aprisse simbolicamente a nuove dinamiche, ma il buonismo all’americana ha avuto la meglio. Tutti felici, tutti pronti ad avere un enorme successo nonostante la mezza età.

Per quanto riguarda Ted ed il suo allegro gruppo di amici, nonostante le mezze risate per i flashback inseriti durante il travaglio di Lily, il rientro di un personaggio un po’ così a fianco di Ted ed il colpo di scena più telefonato della storia hanno fatto sì che il commento finale sia un va beh.

Interessa davvero a qualcuno sapere come Robin e Barney sono tornati insieme? O se Victoria sia la madre dei due poveracci costretti a sorbirsi i ricordi del papà più logorroico della storia?

Ciò che ho invece apprezzato moltissimo è stato il season finale di The Vampire Diaries, per aver chiuso molte questioni ed averne aperte altrettante sfruttando dinamiche trite in modalità inaspettate.

I flashback della vita di Elena pre-vampiri sembravano buttati lì un po’ per caso, finché il colpaccio finale ne ha svelato l’utilità, mutando l’orrore all’idea che la coppia più noiosa della tv fosse tornata insieme in un crescente interesse.

I personaggi sono ulteriormente evoluti lungo la serie, alleanze ed opposizioni si sono create e distrutte, personaggi amati dal pubblico hanno fatto fini atroci ma epiche, Elena è sempre una rottura di palle ma chissà come reagirà alla novità che la riguarda.

Probabilmente piagnucolando.

Ci sono moltissime linee narrative sospese, non ultima lo svelamento della presenza di vampiri all’interno del consiglio costituito per – guarda un po’ – eliminare i vampiri stessi: non credo che i brillanti autori metteranno in scena un remake dello sterminio vampiresco del 1864 o quello della prima stagione, probabilmente creeranno un’ulteriore colpaccio di scena da OMFG.

Per un riassunto esaustivo e dannatamente divertente di questa puntata, Thomas Galvin è sempre la fonte migliore.

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