Considerazioni sparse, voyages

Post Inutile della Settimana ed un po’ di buona musica

Comincio col dire che è vero che, come ho scritto su Facebook, ho scritto 300 parole di tesi in un mese. Però nell’ultima mezz’ora quelle parole sono diventate 499, e c’è persino una nota a piè di pagina.

Magico Facebook, contenitore di tutte le notizie meno rilevanti delle nostre vite.

Tipo che se mi succedesse qualcosa di davvero, ma davvero importante, mica lo posterei su Facebook no? Mica è l’assenza di eventi rilevanti a spingermi a pubblicare status sul bucato in lavatrice, o sulla scrivania ricoperta di vestiti.

Assolutamente no.

 

Riflettevo mò non esageriamo: sfanculavo pensando che nell’edificio che ha l’onore di ospitarmi ci sono circa duecento studenti, molti dei quali in questo momento stanno cazzeggiando studiando per gli esami estivi, e mi chiedevo se fosse possibile misurare il livello di attività cerebrale di tutti quanti. Potrebbe essere un modo di valutare il livello dell’ateneo pisano, o per rendersi conto che è meglio smantellare l’università e mandarci tutti a pascolare le pecore a Val della Torre (io ed un’amica d’infanzia stiamo valutando la possibilità di acquistare un gregge. Vedi a studiare le discipline artistiche).

Ad ogni modo, sto scrivendo la tesi. La seconda della mia vita, si spera scritta un po’ meglio rispetto alla precedente. L’ho riletta di recente (giuro che avevo un ottimo motivo per farlo), e sono giunta alla conclusione che quando il meraviglioso, splendido relatore si complimentò per lo stile, mi stava prendendo per il culo e neanche in modo troppo sottile.

Naturalmente, non è che questa consapevolezza sia particolarmente utile nella pratica di scrittura.

Bene, 256 parole e ancora non so perché ho deciso di scrivere.

Eventi importanti/rilevanti/interessanti: se si esclude il viaggio in treno Brescia-Pisa di ieri, zero. Preciso che il viaggio non è stato importante, rilevante o interessante, quindi immagina il resto. Ah no aspè, ho iniziato la tesi. [Risate registrate]

Amare scoperte della settimana: una, ossia l’atroce consapevolezza che puoi anche mangiare insalata per tre giorni (cosa che comunque non ho fatto, non per tre giorni interi perlomeno), se ti scassi ottomila litri di birra al giorno la bilancia segnerà comunque un drammatico +2.

Cose che mi hanno fatta sentire in colpa: una. Essere a Pisa invece che con Iccri, cazzo.

Cose belle: rivedere il mio bimbo dopo dieci giorni. Preciso che il termine bimbo è da intendersi nel senso toscano della parola, non è che c’ho un figlio segreto che non ho mai menzionato.

Pensa che settimana intensa, se avessi anche fatto la lavatrice.

Emozioni da non dimenticare.

Chiudo con qualcosa di piacevole ascolto, così gli amati lettori non mi manderanno affanc al diavolo per avergli fatto perdere tempo con ‘ste minch questo post.

 

 

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...