Considerazioni sparse, Pisa

Consigli pratici per studentesse fuori sede (e squattrinate)

Dopo quasi due anni e mezzo di vita fuori sede, dopo essermi abituata alla veneranda età di ventiquattro anni a dividere gli spazi privati con estranei, dopo il successivo trasloco nella Casa dello Studente che ora mi causa tanta sofferenza e un ulteriore trauma da abbandono,

ho sviluppato particolari doti volte a risparmiare le esigue quantità di denaro che ho da gestire quotidianamente (con esigua ci si riferisce a una moneta da due euro, nel migliore dei casi), soprattutto per ciò che riguarda quelle spese necessarie ma fastidiose come il necessaire da toilette.

A un mese dalla drammatica fine della mia vita universitaria, passo il testimone a chi dopo di me si troverà ad affrontare le medesime sfide quotidiane.

  • Da alcuni mesi ho smesso di comprare lo struccante, sostituendolo in un primo momento con un panno in microfibra che inumidito e poi passato sul viso rimuove il trucco ma lascia la pelle un po’ secca, ed ultimamente con una soluzione di acqua e olio d’oliva: scuotere bene, versare poche gocce su un batuffolo di cotone, passare sul viso. Voilà.

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  • Dato che la sfortuna tende a divertirsi con la sottoscritta, ho acquistato da Kiko un correttore semi secco che ho salvato dal cassonetto sotto casa con una goccia di olio di mandorle; la consistenza è ovviamente più oleosa, ma con una passata di cipria si risolve tutto.

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  • Sto per scrivere un’ovvietà, ma i campioncini gratuiti sono i migliori amici di ogni fanciulla squattrinata ed è cosa buona e giusta farne scorta come se non ci fosse un domani. Tanto prima o poi qualcosa in profumeria la compreremo, tanto vale armarsi di faccia da schiaffi e farsi riempire di free samples. A proposito di acquisti in profumeria, altro consiglio: sostituire le tinte chimiche con gli hennè, che rinforzano il capello senza mutarne completamente il colore, così che capelli più forti + meno ricrescita uguale meno spese; oltretutto gli hennè costano meno delle tinture chimiche, quindi altro risparmio. Per chi si trova a Pisa consiglio l’erboristeria di via San Martino quasi angolo corso Italia, sia perché vendono hennè di qualità in molte colorazioni che per la gentilezza delle due proprietarie, che tra le altre cose mi hanno dato (e avevo speso appena 6,50 eur0) la bustina verde nella foto qui sotto, piena di campioncini de L’Erbolario.
  • IMG_20130403_174006Il passo successivo è mantenere l’ordine nei propri esigui spazi, problema parzialmente ovviato dalla costruzione di un portaoggetti fatto con una scatola di thè ricoperta di coloratissimi ritagli di giornale. Il risultato è carino e tutti i miei orecchini profumano di vaniglia.

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  • Ultimo consiglio, solo per le coraggiose: armarsi di ago e filo e modificare gli abiti che non piacciono più invece di comprarne di nuovi. Ci vuole pazienza ma non è necessariamente difficilissimo, giusto ieri ho tagliuzzato un paio di jeans bootcut tirandone fuori degli skinny che volevo da tempo ma che i prezzi proibitivi anche delle catene low cost mi avevano impedito di comprare. Ovviamente prima o poi dovrò pregare mia sorella di ripassare le cuciture a macchina, ma nel frattempo il risultato non è male.

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I consigli successivi sono i più banali e vanno dall’accidentale caduta in borsa di una bustina di zucchero quando si va al bar all’altrettanto accidentale caduta di una bustina di miele (i due prodotti uniti fanno uno scrub pazzesco), alla sostituzione del primo piatto a mensa con un secondo frutto così da avere un po’ di vitamine in frigo, o al riempimento di mezze d’acqua dalle colonne della mensa stessa (questo però non  l’ho mai fatto, mi vergogno).

So per certo che ci sono altri metodi di cui non sono a conoscenza, eventuali testimonianze lasciate nei commenti andranno prontamente ad aggiornare questo post.

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3 thoughts on “Consigli pratici per studentesse fuori sede (e squattrinate)

  1. I do accept as true with all the concepts you have offered to your post.
    They are very convincing and will definitely work. Nonetheless, the posts are very brief for starters.
    May just you please lengthen them a bit from subsequent time?Thanks for the post.

  2. Pingback: Quant’è bella l’estate che si fugge tuttavia: guida di bellezza autunnale per signorine | Macchiato con Zucchero

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