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Di nuove estati e ulteriori traslochi

So di aver millantato un ancora inesistente DIY riguardo il lento ristabilimento delle condizioni psicofisiche ottimali a seguito di tre giorni di birra con 38° (praticamente, una versione estiva e aggiornata di questo), ma la realtà è che ben più impellenti urgenze mi hanno tenuta occupata.

Come guardare film italiani random, appartenenti al periodo 1914-ieri, ad esempio.

O fotocopiare acquistare volumi per un totale di circa 400 fogli A4, da inserire in valigia prima del rientro nella calda, insopportabilmente calda Torino.

O come prodigarmi in un ennesimo trasloco, che magari non lo sapete ma a luglio, a Pisa, fa caldo.

Soprattutto se non possiedi mezzi di locomozione propri, e la fermata degli autobus sul Lungarno è diventata un po’ come la tua seconda casa.

Ma come ho scritto alcuni giorni fa su Facebook, il vero problema non è il caldo, e nemmeno la pesantezza delle valigie colme di cose a caso.

Oh no, il vero problema di un trasloco estivo è l’inevitabile malvestitismo.

Fateci caso: traslocare d’inverno ha certo i suoi lati negativi, condizioni meteo in primis, ma grossomodo bastano una tuta e una giacca a vento e sì, si rischia di somigliare ad uno zarro di Torino Nord, ma tutto sommato si passa abbastanza inosservati e si conserva il decoro.

Ma l’estate, signori miei, l’estate è già di per sé la morte del buon gusto, figuriamoci se tutti gli indumenti sono rinchiusi in anguste valigie a rotelle.

Già stamattina sono riuscita ad arginare i danni con una canottiera che mi arriva quasi alle ginocchia e un paio di short ricavati da un jeans, ma ieri, mioddio ieri.

Credo che il modo migliore sia mostrare nella sua interezza lo scempio di cui mi sono resa responsabile.

IMG_20130726_101340

Pregherei di notare la gonna plissettata abbinata a dei sandaletti nei toni del verde pastello e del nero, e dal tocco finale dato da una maglietta del pigiama color rosa antico.

Erano anni che non arrivavo a tanto, e meno male che questa città è piena di turisti che in quanto a malvestitismo mi battono mille a zero e forse potevo assomigliare ad una di loro.

Questa è la seconda volta in cui mi trovo a fare un trasloco estivo, e sebbene la prima volta ci fosse un camion a trasportare i miei preziosissimi averi, il consiglio resta uno solo: non fatelo.

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