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#instaweek problemi cromatici edition: l’attrazione morbosa per colori che ci stanno male

Disclaimer: da leggere ascoltando questo brano. O per i più giovincelli, questo.

Ammetto senza vergogna alcuna di essere stata tentata fino all’ultimo di intitolare questo post alla hit che lanciò tre tamarri nel paradiso internazionale della musica dance demmerda. Basta consultare la loro pagina Wikipedia per scoprire che essa è tradotta il ventotto lingue, il che significa che in almeno una trentina di Paesi quel brano è stato passato dalle radio, canticchiato, magari è stato anche la love song di qualcuno.

Ma visto che amo darmi una parvenza intellettuale del tutto ingiustificata dai fatti, ho desistito.

Veniamo al punto della questione, ossia la morbosa attrazione che negli ultimi mesi mi ha portato a indossare con frequenza un po’ allarmante capi nei toni del blu.

Tengo a precisare che a me il blu sta decisamente male: il mio incarnato leggermente giallastro, i capelli tendenti al rame e le iridi color muschio non fanno di me un fototipo particolarmente adatto ai cobalto, agli oltremare, ai blu di Prussia.

Ma qualcosa è accaduto e non so spiegarmelo, proprio come il buon Tiziano.

Vado ora a fornire documentazione fotografica del problema, con immagini di dubbio gusto condivise con l’Instagram.

Reperto numero uno, la sciarpina a pois sul gilet da uomo taglia XXL

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Mi rende molto orgogliosa ricordare che la spesa sostenuta per la combo maglia + foulard ammonta a 1 euro. Mercato di Corso Racconigi je t’aime.

Reperto numero due, la blusetta smanicata di seta con rosa al collo

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Incredibile come anche questo capo, peraltro una rottura di palle perché si stropiccia ad ogni respiro, mi sia costato un euro nonostante sia di pura seta. Pensierino del giorno: forse la seta è stata a lungo appannaggio delle classi più agiate perché per non farla stropicciare sono necessarie movenze alquanto leggiadre che a me, nipote di operai FIAT, mancano. O forse perché se c’è una governante che stira, la vita è più semplice.

Reperto numero tre, la gonna a portafoglio

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Me la definiscono una “gonna da contadina”, forse perché il mio svantaggio verticale la fa scendere fino a metà polpaccio invece di farla adagiare appena sotto le ginocchia, o forse perché dovendo camminare ogni giorno lungo il tragitto casa-lavoro tendo a non indossare tacchi che trasformerebbero i marciapiedi di Tirana in campi minati. Anyway, 3 o 5 euro in Corso Palestro.

Reperto numero quattro, la mano della mia nipotina e una borsa blu

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Questa foto è stata inserita solo per suscitare tenerezza e distogliere l’attenzione dai miei tremendi selfie allo specchio dell’ascensore dell’ufficio.

Reperto numero cinque, la cugina di campagna

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Maxi gonna in cotone a stampa psichedelica nei toni del blu, Converse All star blue navy, un cucciolone di 14 anni di nome Scotty. Dettaglio gonna:

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Naturalmente qui la gonna c’entra poco, volevo solo mostrare al mondo la finissima ed elegante collana a fiori che contribuisce a quel look hippy californiana tanto amato dalla fashion blogger più famosa al mondo.

Potrei parzialmente giustificarmi con l’aver ricevuto in dono la Obag blu che fa capolino da un paio di foto, ma sappiamo bene che dopo lo sdoganamento del color block alcune stagioni fa, sarebbe solo una scusa.

Ora, approfondiamo questa questione del blu. L’internet mi informa delle proprietà rilassanti e purificanti di questo colore, aggiungendo che per i cinesi è il colore dell’immortalità.

Vedi ad essere nata un tantino più a Est.

Per quanto invece riguarda proprio il vestiario, e copio da qui,

Nell’abbigliamento: è un colore che spegne le passioni violente ed induce uno stato di calma: questo colore va indossato per affrontare le prove difficili della vita. Le persone che vestono di blu chiaro tendono all’ introversione e a una certa chiusura esterna. E’ il colore del temperamento flemmatico.

E credo che con questo, abbiamo risolto il mistero e trovato la risposta più verosimile.

Prove difficili, introversione, flemma: check.

Resta solo da sperare che questo periodo passi in fretta, ché la mia sfumatura giallognola con i toni del cielo fa proprio a pugni.

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3 thoughts on “#instaweek problemi cromatici edition: l’attrazione morbosa per colori che ci stanno male

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