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#lecosedellestate: i film

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Sarà che quando il tempo è bello e gli uccellini cinguettano non sto molto in casa, sarà che la discesa nella spirale delle serie tv ha lasciato poco tempo alle incursioni nel mondo del grande schermo, quest’estate non ho guardato molti film.

 Ho quindi avuto la bella pensata di unire a quelli effettivamente visti durante gli scorsi mesi a reminiscenze del passato che per qualche motivo trovo calzanti per questo clima da fine estate.

Nei casi in cui i film in questione fossero già stati approfonditi (più o meno bene) su queste pagine, al posto della descrizione ci sarà un link al post correlato.

  • Beneath the Harvest Sky. Mi dispiace che questo film indipendente non abbia avuto il successo che a mio modestissimo parere avrebbe meritato. Nell’ottica della fine dell’estate come metafora del termine della giovinezza e dell’ingresso nell’età adulta, è una gemma. Qui il post dedicato.
  • Venuto al mondo. A settembre si torna a scuola e dai miei fumosi ricordi il programma di storia va poco oltre il secondo dopoguerra, quindi fare un giretto nei conflitti più recenti (e geograficamente più vicini) potrebbe non essere un’idea così terribile. Unica avvertenza: a fine visione il cuore è un po’ più pesante.
  • Sono pazzo di Iris Blond. Questo classico della filmografia di Carlo Verdone è uno dei miei film italiani preferiti, di quelli che ogni sei mesi mi vien voglia di riguardare e che continua a farmi ridere come la prima volta, è anche una storia melanconica di amore, (brutta) musica e ambizione.
  • Fuoco cammina con me. Tra pochi mesi l’indimenticabile e indimenticato Twin Peaks tornerà sui (piccoli) schermi, quindi perché non tornare nell’omonima cittadina di montagna per rinfrescarsi la memoria? Perché poi non si dorme la notte, questa potrebbe essere una ragione. Spoiler Alert: se non avete mai guardato Twin Peaks, NON APRITE IL LINK collegato al titolo.
  • La moglie del soldato. Una strana storia d’amore, dei personaggi che si annidano tra le pieghe della Storia con la loro melanconica diversità. Dove la guerra (e il cinema di guerra) sovente non va oltre il bianco e il nero, Neil Jordan dipinge tutte le possibili sfumature della realtà.

Questo è tutto siore e siori, i consigli sono sempre benvenuti così come le opinioni sulle mie proposte.

Buon inizio d’autunno e a presto con i libri dell’estate che come anticipavo, sono ben più adatti a questa stagione.

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