Cibo, Considerazioni sparse, da Torino a Tirana

Breve prosa dell’intolleranza

“Fallo”, sussurrò il cuore.

“Non ne hai bisogno”, borbottò distratto il cervello.

“Ho fame”, brontolò lo stomaco.

“Brava cretina, ci vediamo in bagno tra due ore” esclamò l’intestino mentre pagavo le due fette di byrek alla ricotta.

 

Annunci
Standard